Il legame tra plastica e bioedilizia.

Esistono numerosi pregiudizi legati al mondo della plastica per via del materiale altamente inquinante con il quale è ricavato: il petrolio. Le persone associano alla plastica pensieri legati ai processi di produzione non sempre rispettosi della natura ed a difficoltose, quando impossibili, operazioni di riciclaggio di questo materiale così utilizzato e popolare.

I progressi della tecnica e della scienza fortunatamente stanno rendendo la plastica un materiale sempre meno ostico dal punto di vista della biologia. L’azienda Friul Wood House, esperta di Case in bioedilizia in Friuli, ci spiega come nel 2015 la plastica può essere anche sinonimo di ecologia e di riutilizzo intelligente.

Se i primi tentativi di bioedilizia basata su plastica riguardò la segnalazione di alcune abitazioni realizzate attraverso il recupero e l’utilizzo di comuni bottiglie di plastica, ora questi materiali vengono rielaborati, pressati e stampati per formare piastrelle e rivestimenti per interni andando a sfatare il mito che i materiali riciclati pongano in secondo piano i fattore estetico. In questo articolo possiamo vedere come un’azienda americana abbia realizzato dei splendidi controsoffitti costituiti per il 40% da bottiglie di plastica riciclata.

In alcuni paesi del terzo mondo il recupero della plastica ha consentito la realizzazione di 60 scuole. Ci stiamo riferendo ai cosiddetti ECO-Bricks, mattoni biologici realizzati sempre con le bottiglie di plastica che hanno permesso di realizzare numerosi edifici in Sudafrica, Filippine e Guatemala.

La plastica rigenerata invece viene utilizzata per realizzare delle cupole necessarie per l’isolamento dei solai di primo calpestio. Questo materiale risulta moto adatto agli ambienti con forte umidità perché consentono grazie alla loro struttura, un facile passaggio dell’aria.

Infine la segnalazione forse più interessante riguarda la Bomdomass, una materia plastica realizzata dalla lavorazione della canapa. Questo materiale si è rivelato da subito molto resistente e per questo adatto ad una molteplicità di applicazioni. La tecnologia per realizzare questo materiale è davvero stupefacente, in quanto ogni cellula della canapa viene riscaldata al massimo fino a farla esplodere come accade con un chicco di pop corn.  Questo processo consente ai materiali fibrosi presenti nella pianta di essere rilasciati.

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