Rifiuti, sequestrato il parco di Tor Fiscale

Un ennesimo scempio alla città di Roma. Anzi questa è una vera e propria violenza all’immenso patrimonio architettonico e storico della capitale. A non essere risparmiato dalla grettezza e dall’ignoranza dell’uomo non è stato neanche il parco di Tor Fiscale, uno dei posti più belli e ricchi di storia fuori dal Centro Storico della città. L’apposito reparto per la Sicurezza Ambientale della polizia capitolina ha infatti posto sotto sequestro tutta l’area del sottosuolo del parco, ovvero tutte le grotte e cunicoli vecchi di migliaia di anni. Il motivo è che l’inciviltà non ha risparmiato neanche questo luogo, con il sottosuolo trasformato in una discarica abusiva. A nulla pare servire le campagne dell’Ama sullo smaltimento rifiuti edili oppure di quelli speciali, la completa noncuranza delle leggi e il disprezzo per il valore monumentale ha vinto anche questa volta.

La scoperta dei rifiuti

C’è voluto un piccolo esercito di venti uomini, che si sono avvalsi anche dell’ausilio di un drone per poter visualizzare al meglio la grande area interessata, che hanno scandagliato i lunghissimi cunicole e gallerie del sottosuolo del parco potendo rilevare la presenza di diversi centinaia di buste contenenti scarti da smaltire oltre che oli esausti e altri materiali pericolosi. Ma se inizialmente la scoperta era nata monitorando alcuni gruppi di nomadi, ormai lanciati nel business dei rifiuti, per poi scoprire che i sotterranei erano usati anche da grandi aziende che operano nella zona che avevano pensato di smaltire i loro rifiuti nel parco anziché come la legge prescrive.

Un parco ricco di storia

Il parco di Tor Fiscale, che prende il nome appunto dall’omonima antica torre presente, è incastonato tra la via Tuscolana e l’Appia, a ridosso proprio di uno dei parchi più grandi della capitale, quello degli Acquedotti. Infatti sono ben cinque gli acquedotti romani presenti all’interno del parco, oltre ad una serie di mura e torri che ancora oggi sono molto ben conservate. Sono presenti anche diversi itinerari e punti ristoro oltre anche un museo. Nel sottosuolo poi il lunghissimo dipanarsi di gallerie e grotte che, invece essere oggetto di affascinanti gite di appassionati speleologi, sono state invece deturpate dall’ignoranza e dalla cupidigia di chi non si fa scrupoli a violentare un sito di così grande valore storico gettandoci all’interno rifiuti speciali.

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