No agli sprechi!

Lottare contro gli sprechi per migliorare la qualità della vita

A cura di ProntoPro.it

 

In un mondo dove gli effetti della sovrapproduzione creano forti disuguaglianze sociali, disastri ambientali e disparità economiche diventa sempre più importante ottimizzare le risorse a disposizione e ridurre gli sprechi al minimo, inseguendo un nuovo modello di sostenibilità a livello globale, nazionale, aziendale e familiare. Per questo motivo, abbiamo deciso di ascoltare il parere di un esperto del blog Non Sprecare, impegnato in prima linea nel diffondere il rispetto per l’ambiente e la lotta agli sprechi.

 

Di che cosa si occupa principalmente il blog Non Sprecare?

Non Sprecare si occupa di risparmio e di come combattere gli sprechi attraverso consigli, storie ed informazioni utili. Il nostro blog promuove una spinta verso un nuovo modello di crescita economica ed un consumo più responsabile. Non Sprecare offre un’opportunità per affrontare la crisi in modo positivo, migliorando il nostro stile di vita.

sprechi

 

Ci sono altre nazioni da cui l’Italia potrebbe imparare su questi temi?

Non Sprecare segnala iniziative intraprese in tutto il mondo realizzate allo scopo di contrastare gli sprechi. Tuttavia, l’impatto di queste iniziative è estremamente variabile. Ad esempio, la carta delle idee redatta in occasione dell’Expo di Milano contiene soluzioni abbastanza vaghe e per niente nuove sul tema della lotta agli sprechi. In Francia, invece, è già stata approvata una legge nazionale, chiara, semplice e nata con il fine di favorire la lotta agli sprechi di cibo nei supermercati. Questa norma permette di riutilizzare gli alimenti ancora consumabili ma destinati a finire nella spazzatura, consegnandoli al circuito delle associazioni di volontariato che lavorano per contrastare la povertà. In Europa la Danimarca è il paese al mondo che ha ottenuto i più grandi risultati nella lotta agli sprechi alimentari ed energetici. Perfino in Cina, uno dei paesi ormai più inquinati al mondo, le bottiglie di plastica vengono depositate dentro apposite macchine presenti nelle stazioni della metropolitana, allo scopo di avere in cambio un biglietto gratuito. Ci sono sicuramente tanti altri buoni esempi da importare in Italia, di facile realizzazione e molto efficaci.

 

In quale misura nel nostro paese la sostenibilità dipende dallo Stato e quanto dai singoli cittadini?

Ovviamente dipende sia dallo Stato, sia dai cittadini. La lotta agli sprechi, infatti, è legata alle scelte collettive ed ai comportamenti individuali. Proverò a chiarificare questo rapporto con due esempi pratici. Nel primo caso lo Stato ha da parte 2,36 miliardi di euro da investire in interventi sul territorio contro il dissesto idrogeologico: in un Paese dove l’81% dei comuni presenta situazioni a rischio, questi soldi potrebbero cambiare la situazione della sicurezza di quasi tutto il Paese. Il vero paradosso è che i fondi sono già stati stanziati ma non si riescono a spendere. Per quanto riguarda il comportamento dei cittadini, invece, prendiamo l’esempio di Roma, una città sempre più sporca, dove il servizio di rimozione e smaltimento dei rifiuti è uno dei peggiori d’Italia. Qui i cittadini gettano per terra, ogni anno, 2 miliardi di cicche di sigarette, difficili da smaltire, altamente inquinanti e capaci di rovinare i marciapiedi ed il manto stradale. In questo secondo caso entra in gioco lo stile di vita: chi penserebbe mai di spegnere una sigaretta sul tappeto di casa propria? Allora perché farlo sul “pavimento” della propria città?

 

L’esperienza del blog Non Sprecare ribadisce l’idea che solo il nostro contributo personale e una maggiore attenzione della classe politica e delle élite industriali possono portare ad avviare una seria lotta agli sprechi. Rispettare in prima persona l’ambiente e diffondere la cultura della lotta agli sprechi in famiglia, nel proprio quartiere ed all’interno della propria azienda diventa così un dovere ed un gesto di responsabilità importante.

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