Riuso di flaconi e contenitori in vetro plastica: i profumi sfusi

Viviamo in un’epoca in cui la produzione e la quantità di rifiuti sono alle stelle. Comuni, enti ed istituzioni si impegnano quotidianamente nell’informazione ai cittadini e nelle attività di raccolta differenziata e di riciclo dei materiali. Ciò riguarda in particolare la plastica ed il vetro, materiali presenti in abbondanza nelle nostre abitazioni e di cui facciamo uso ogni giorno. Basti entrare in un negozio o in un supermercato per trovarsi di fronte scatole, contenitori, imballaggi, flaconi e bottiglie in plastica e vetro.

Se per quest’ultimo il riuso è più semplice, la plastica invece costituisce un problema: essa infatti non è biodegradabile e resta nell’ambiente per decenni prima di essere “assorbito” e completamente smaltito. C’è bisogno quindi non solo di un’attenta raccolta differenziata di plastica e vetro, ma di limitarne il consumo. Soltanto operando “a monte”, diminuendone l’utilizzo, sarà possibile salvaguardare il nostro ambiente e proteggere la nostra stessa salute. Senza considerare gli indubbi vantaggi economici che ne derivano. Ecco quindi alcuni suggerimenti e comportamenti che possiamo adottare per riutilizzare più volte i materiali.

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Utilizzare e consumare prodotti “alla spina”. Sono soprattutto tre le tipologie di prodotti alla spina che si trovano nelle nostre città. Il primo – più diffuso – è rappresentato dai detersivi. Poi c’è il cibo, in particolare pasta e legumi, mentre si stanno diffondendo con velocità i profumi alla spina. Questi ultimi stanno ottenendo un discreto successo per due motivi; il primo è di ordine economico: essi infatti hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo. Realizzati con essenze simili a quelle utilizzate per i profumi “alla moda”, essi consentono di risparmiare un bel pò di soldi grazie a zero costi legati al marketing ed alla pubblicità (che vengono mediamente scaricati sul consumatore finale). Inoltre, grazie ai profumi alla spina, si ottiene un sensibile risparmio e riuso di vetro e plastica: il consumatore porta con sè il proprio flacone che provvederà a riempire dell’essenza che preferisce. L’utilizzo del medesimo “imballaggio” rappresenta un minor costo per l’ambiente.

Insegnare ai più piccoli il riciclo. Quando si hanno dei bambini tutto sembra più difficile. A ragione. Ma possiamo essere noi stessi ad incidere sulla salvaguardia del mondo in cui viviamo grazie ad una serie di azioni che facciamo proprio con i nostri piccoli. E’ necessario insegnare loro l’importanza della raccolta differenziata: avere in casa contenitori di colori diversi, ognuno per un materiale diversa – consentirà loro di avere la percezione della differenza dei materiali e l'”automatismo” del riciclo. Inoltre dobbiamo insegnare loro a consumare meno: ciò significa che piatti, bicchieri, posate, cannucce in plastica dovrebbero essere utilizzati solo in casi eccezionali – ad esempio una festa con molti bimbi – mentre normalmente ci sono la porcellana ed il vetro per mangiare e bere. Inoltre cuciniamo loro soltanto cibi freschi: surgelati e congelati sono tra i primi “responsabili” dell’immenso consumo quotidiano di carta e plastica; basta dare uno sguardo agli imballaggi.

Queste sono soltanto alcune piccole indicazioni che, tuttavia, sono di fondamentale importanza per l’ambiente in cui viviamo. Una corretta raccolta differenziata, sommata ad attente azioni di riuso, riciclo e minor consumo dei materiali, migliora la nostra vita. E, a differenza di quanto si possa pensare, lo fa ora.

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