Come è fatta una borsa: i materiali plastici deluxe per le bags firmate

Tutte le bagsaholics lo sanno: una borsa può diventare la migliore amica di una donna, soprattutto se è capace di contenere moltissimi oggetti, è pratica da portare in giro ed è bella. A quel punto, per una vera appassionata del genere il prezzo diventa un dettaglio, in quanto una borsa viene considerata alla stregua di un vero e proprio investimento. Per una maggiore valutazione nel tempo, ovviamente, le borse firmate vengono favorite, così come quelle in pelle o in materiali come cuoio, pitone, lucertola e così via. Talvolta, però, le case di moda decidono di produrre borse costose in materie plastiche “deluxe”. Ecco quali sono questi materiali e chi li utilizza.

Eva, gomma e vernice per la praticità

Tra i materiali plastici utilizzati dalle maison di moda per le loro borse uno dei più utilizzati recentemente è l’Eva (Etilene vinil acetato): si tratta di una plastica morbida, resistente al tempo e agli urti, impermeabile. Il marchio per eccellenza che lo utilizza è O-bag per le sue shopping coloratissime. Molto apprezzate anche le borse in gomma o vernice, sia trasparenti che colorate (vedi le Candy Bag di Furla o intere collezioni di borse Fiorucci o ancora le proposte della scorsa estate di Liu Jo). La gomma è un materiale plastico versatile, infrangibile e molto pratico, mentre la vernice va interpretata: in versione trasparente (celebri le edizioni limitate della Kelly di Hermès) può essere utilizzata come materiale per le borse da mare o shopping da città; in nero o altri colori, invece, è perfetta per la sera (alcune pochette di Chanel) o per il tempo libero (Armani Jeans ha dedicato un’intera linea alle borse in vernice).

Pexiglas o pvc e lo charme è servito

Altri materiali deluxe sperimentati per creare borse dalle griffe internazionali sono poi il plexiglas ed il pvc, in cui quasi tutti i brand si sono voluti cimentare: come dimenticare le shopping in pvc Escape di Dolce & Gabbana, le clutch Aristographic di Gucci, le minaudiere in plexiglas di Valentino o la mini tote, sempre in plexiglas di Prada? E se non si riesce a fare a meno della pelle vera, si possono combinare i materiali, come nella “2jours” di Fendi, che combina pvc a pellami pregiatissimi.

Share this post:

Recent Posts

Leave a Comment