NUOVA TENDENZA LONDINESE, I PLASTICARIANI

Arriva dal Regno Unito una nuova tendenza rivolta alla salvaguardia dell’ambiente. Si chiamano “plasticariani” e hanno tutta l’intenzione di vivere Plastics Free. Una sorta di ambientalisti all’estremo con l’obiettivo di vivere evitando dove possibile il contatto con la plastica. Un fenomeno in crescita nel Regno Unito dove sempre più persone…

NUOVA TENDENZA LONDINESE, I PLASTICARIANI

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L’imballaggio di plastica secondo CARPI:

NUOVA TENDENZA LONDINESE, I PLASTICARIANI

Arriva dal Regno Unito una nuova tendenza rivolta alla salvaguardia dell’ambiente. Si chiamano “plasticariani” e hanno tutta l’intenzione di vivere Plastics Free. Una sorta di ambientalisti all’estremo con l’obiettivo di vivere evitando dove possibile il contatto con la plastica.

Un fenomeno in crescita nel Regno Unito dove sempre più persone hanno deciso di vivere plastic-free, si tratti di bere acqua da bottigliette di vetro o di rinunciare alla cannuccia nel bicchiere del cocktail.
NUOVA TENDENZA LONDINESE, I PLASTICARIANI
Plastica, arte e design
L’ALLARME DEI GINECOLOGI. La pericolosità della plastica per la salute umana, animale e dell’ambiente è un tema noto che però è tornato alla ribalta in Inghilterra dopo che il Royal College di ostetrici e ginecologi (Rcog) ha messo in guardia le donne incinte che stanno troppo a contatto con questo materiale.

Nell’ultima pubblicazione di consigli di salute per le future madri, gli esperti del Rcog hanno suggerito un «approccio precauzionale» nei confronti della plastica. In particolare hanno messo in guardia circa l’uso di contenitori per alimenti in questo materiale, così come quello di cibo in lattina. Alcuni componenti, soprattutto il bisfenolo A (Bpa) e gli ftalati, potrebbero infatti portare a disturbi nello sviluppo del feto.

L’Independent ha così intervistato Thomas Smith, studente di chimica di Manchester, il quale per sei mesi ha cercato di vivere senza plastica. «Nell’era moderna veniamo costantemente a contatto con la plastica», ha spiegato, «dallo spazzolino da denti al computer fino al contenitore dello shampoo».
IL PROBLEMA DEGLI IMBALLAGGI. Altri disagi che devono affrontare quotidianamente i plasticariani riguardano l’acquisto di prodotti via internet, perché poi arrivano a casa imballati in scatoloni ricoperti di plastica. Ma non è facile nemmeno uscire a bere qualcosa o andare a un concerto, dove i drink vengono spesso serviti in bicchieri di questo materiale.

Ma oltre lo stile di vita indviduale, questi attivisti sono preoccupati per l’ambiente.

ALTRI PROBLEMI OSCURI. La plastica è presente nella nostra quotidianità anche dove non pensiamo ci sia. L’asfalto è prodotto anche scorti di materie plastiche, spesso da riciclo, i prodotti cosmetici e adatti alla pulizia del nostro corpo come shampoo e saponette, spugne, imballaggi industriali di cui il consumatore non ne percepisce l’esistenza, protesi e organi artificiali.
Del resto la plastica è un materiale talmente duttile ed economico in grado di sostituire comodamente qualsiasi genere di altro materiale. Non dimentichiamo che grazie alla plastica sono aumentati i tempi di conservazione dei prodotti alimentari, riducendo, così, di almeno il 75% lo scarto alimentare. Non è possibile, quindi, un mondo senza questo materiale, talmente di vitale importanza per la nostra esistenza!

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L’imballaggio di plastica secondo CARPI

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