La storia

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Il Consorzio CARPI nasce nell’agosto del 2007 dalla volontà degli imprenditori di riferimento del settore del riciclo, di fare sistema, per affrontare in sinergia le sfide di un comparto in rapida evoluzione. L’idea è di proporsi quale strumento privato per la gestione dei rifiuti da imballaggio, implementando un controllo integrato su tutto il ciclo di vita dell’imballaggio stesso, e mettendo il proprio potenziale di raccolta e riciclo direttamente al servizio dei soggetti obbligati al raggiungimento degli obiettivi comunitari, anche tramite la creazione di sistemi gestionali alternativi. Il neonato Consorzio, si presenta al “grande pubblico” già nel novembre del 2007 alla fiera “ECOMONDO” di Rimini, dove suscita l’interesse di operatori pubblici e privati e delle istituzioni. Una partenza positiva, che permette al Consorzio di creare da subito progetti con obiettivi certi, grazie alla competenza dei consorziati e dello staff, che unisce i contenuti tecnici alla passione per il rispetto dell’ambiente. CARPI oggi A meno di due anni dalla fondazione, e sull’onda dei successi ottenuti (tra cui l’approvazione del primo sistema di gestione autonoma dei propri rifiuti di imballaggio) il Consorzio, nel maggio del 2010, si allarga a tutta la filiera. Con l’approvazione del nuovo Statuto, la compagine sociale include produttori di imballaggi in plastica e raccoglitori di rifiuti plastici, trasformando CARPI in un Consorzio “di sistema”, in grado di rappresentare e servire tutti gli attori di questo complesso scenario, per favorire una gestione sostenibile di questi rifiuti  e soprattutto garantirne il riciclo. Il riciclo industriale è in grado di dareai rifiuti una nuova vita, sia come imballaggio che come manufatto, con un contributo determinante all’equilibrio non solo ambientale ma anche economico del nostro Paese. L’Italia è un Paese povero di materie prime e la produzione di imballaggi in plastica, in particolare, è l’icona dell’usa e getta: una modalità di consumo incoraggiata ed indotta dalla volontà (di pochi) di sfruttare nell’immediato il valore di una risorsa controllata. Nelle abitudini del consumatore, invece, il passaggio dall’usa e getta all’usa e ricicla sta assumendo sempre più la caratteristica di una necessità, e non più solo di una consapevole scelta.CARPI è promotore di questo cambiamento, poiché il riciclatore trova nell’imballaggio a fine vita la propria materia prima, allungando la vita dei polimeri e modificando il ciclo di vita dell’imballaggio, trasformandolo da un percorso in linea retta “dalla culla alla tomba” ad un ciclo continuo “dalla culla alla culla”. Il Consorzio CARPI, inoltre, è il gestore del “Sistema PARI”, il primo sistema autonomo di gestione dei propri rifiuti di imballaggio, che – al di fuori del sistema CONAI e con costi nettamente inferiori a quelli del Contributo Ambientale – assicura ad un produttore di imballaggi la corretta gestione dei rifiuti dagli stessi generati, ed il raggiungimento degli obiettivi comunitari. Un’esperienza unica nel panorama nazionale, che ha suscitato grande interesse ed ha permesso a CARPI di acquisire il knowhow tecnico per proporre lo sviluppo di sistemi analoghi ad altri produttori.  

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