Il riciclo in pillole – le applicazioni

Il riciclo in pillole – le applicazioni

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Le materie plastiche cominciano ad affacciarsi sui mercati (in primis negli USA) nella seconda metà del 1800 (con le palle da biliardo) e, dal 1922 in poi, registrano uno straordinario sviluppo soprattutto dopo la seconda guerra mondiale. In passato, qualcuno ha definito le materie plastiche “materiali di oggi per il mondo di domani”.

In effetti la ricerca scientifica ha trovato numerosissimi filoni di studio e l’industria, la moda e l’architettura hanno avuto modo di trarre ispirazione per nuove ed infinite applicazioni.

Il costo relativamente contenuto, le varie tecnologie di produzione e trasformazione abbastanza semplici e la grande versatilità delle materie plastiche hanno fatto che, con l’aumento del tenore di vita e l’espandersi della Grande Distribuzione, i materiali tradizionali, a causa del costo o della tecnica, non fossero più idonei a soddisfare le richieste del mercato.

Nel campo degli imballaggi (inizialmente negli USA e poi in tutto il mondo) soprattutto il polietilene, ma non solo, ha avuto una forte espansione avendo caratteristiche decisamente idonee a tale applicazione andando incontro all’esigenza dei moderni sistemi di distribuzione dei beni. Nel 1957 in Italia, grazie agli studi dell’Ing. Giulio Natta, (premio Nobel per la chimica nel 1963) viene scoperto il Polipropilene (più noto come Moplen).

Nel campo delle fibre tessili artificiali e delle applicazioni tecniche, inizialmente esplode l’industria giapponese seguita a ruota da altri Paesi industrializzati. È difficilissimo, se non impossibile elencare tutte le applicazioni delle materie plastiche che, per la loro versatilità, hanno invaso tutti i campi in sostituzione di altri materiali ma anche perché, in certi casi, indispensabili in certe applicazioni (non ci si dimentichi che senza il polietilene non si sarebbe potuto fare il radar).

Come già detto, dopo la seconda guerra mondiale, si sentiva la necessità  di ricostruire velocemente ed a costi contenuti: ed ecco lo sviluppo dell’applicazione delle materie plastiche in campo edile. In seguito, si produssero prodotti per l’agricoltura, i trasporti, calzature, arredamento, abbigliamento, elettrodomestici, casalinghi, sanità, sport, giocattoli…. Le materie plastiche hanno fatto passi da gigante anche negli imballaggi. Una delle prime applicazioni del polietilene nel campo dell’imballaggio fu, in accoppiamento al cartone, nel Tetrapak  (8 invenzione svedese).

Naturalmente, una forte immissione sui mercati delle materie plastiche, ha creato, un po’ in tutto il mondo, un’alzata di scudi con la scusa che vengono definite inquinanti, in quanto usate moltissimo “nell’usa e getta”. Ma ci si dimentica di molti particolari che dovrebbero premiare l’uso delle materie plastiche.

 

 

(a cura della Dott.ssa Mariella Galli)

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